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Guida all’acquisto di un'autoradio

L’autoradio è un elemento molto sofisticato all’interno di un’automobile: vale la pena di conoscere tutti i componenti che lo costituiscono.

La testata, per esempio, è l’unità di controllo dell’apparecchio, che in genere include la radio e un lettore CD, oltre che (nelle versioni più recenti) un lettore di schede di memoria, un autoradio DAB, un connettore iPod, un lettore di chiavette USB e un sistema di navigazione satellitare. È possibile collegare un convertitore CD e DVD per auto, da conservare nel cassettino o sotto il sedile. L’autoradio permette di visualizzare le principali informazioni sui file che vengono riprodotti: in alcuni casi può essere presente anche uno schermo LCD ripiegabile, per la riproduzione di file DVD (lo si può usare per guardare film, serie tv e così via). La testata ha una dimensione standardizzata (DIN) anche se in alcuni sistemi si possono trovare le testate a doppio DIN, che hanno – appunto – una dimensione doppia.

Ci sono, poi, gli amplificatori, che pur essendo molto spesso sottovalutati, in quanto sono una parte poco visibile, sono fondamentali per la qualità dell’audio. La testata può essere connessa direttamente con gli altoparlanti, in modo tale da ottenere un suono potente e chiaro; va ricordato, infatti, che da sola la testata sporca i suoni ai volumi più alti.

Gli altoparlanti, noti come tweeter, woofer o Mid-Range, possono leggere file MP3 e memorie USB e sono in grado di riprodurre la banda di frequenze. I woofer sono altoparlanti di grandi dimensioni che permettono di riprodurre in maniera ottimale i suoni bassi potenti: in alcuni casi possono rendere necessaria un’installazione personalizzata, anche se molti modelli di automobili presentano uno spazio per gli altoparlanti per i bassi già predisposto, che non richiede alcun intervento di modifica. I tweeter, invece, consentono di gestire le alte frequenze treble. Nel momento in cui ci si mette in cerca di altoparlanti adeguati alla propria autoradio, è fondamentale verificare che il valore di Ohm e la potenza corrispondano ai valori dell’amplificatore: il rischio derivante da un amplificatore sovralimentato, infatti, è quello che bruci gli altoparlanti non conformi. L’indicatore migliore della qualità è il cosiddetto Root Mean Square, o RMS, che può essere inteso come l’indicatore della potenza che gli altoparlanti riescono a raggiungere senza che l’audio venga alterato.

Da segnalare anche lo smorzamento, vale a dire la parte che avvolge le superfici metalliche e le porte che circondano l’abitacolo, allo scopo di assicurare che la qualità del suono non venga compromessa dal rimbalzo delle frequenze.

L’innovazione più recente e più significativa che ha coinvolto le autoradio è stata la transizione dall’analogico al digitale, che ha fatto sì che un gran numero di apparecchi diventassero capaci di raccogliere segnali radio DAB per gli strumenti con il GPS: il cosiddetto Digital Audio Broadcasting. Ciò ha reso possibile un notevole aumento della qualità rispetto a quella offerta dalle autoradio FM tradizionali. Tra le altre peculiarità dei dispositivi più recenti, si segnala la presenza del DVD per auto, spesso combinata con uno schermo LCD per il sedile posteriore. Alcune autoradio, poi, offrono anche l’opportunità di una connessione a un iPod, utile – per esempio – nel caso in cui si desideri aggiornare costantemente la musica che si ascolta. Nelle autoradio con GPS meno economiche sono integrati i navigatori satellitari; va segnalato, però, che la loro fama è in calo, visto che le unità per la navigazione satellitare costano sempre meno. Con l’avvento dei file musicali MP3, infine, molte autoradio hanno conosciuto l’aggiunta di altre unità, tra cui le porte per stick di memoria USB e i dischi fissi, grazie ai quali è possibile immagazzinare grandi quantità di dati.

Non ci si può dimenticare, infine, della sicurezza delle autoradio, una questione molto importante: il frontalino mobile è, ancora oggi, il sistema più semplice ed efficace per garantirla. Il frontalino, infatti, può essere rimosso dall’automobilista, che lo può tenere con sé ogni volta che vuole: la testata priva di frontalino è ben poco attraente per gli eventuali malintenzionati. Non solo: alcune unità permettono anche di impostare una password, in modo tale che l’autoradio non possa essere utilizzata da chi non è a conoscenza della password stessa. Sempre a proposito di sicurezza, un'ulteriore caratteristica da ricercare è il CD chiave: in pratica, l’unità richiede di introdurre un CD che rappresenta il CD chiave alla prima accensione. Così, nel caso in cui l’autoradio venga disconnessa dalla batteria, quando la si vorrà impiegare di nuovo sarà richiesto ancora il CD chiave. Ovviamente, è indispensabile proteggere il CD chiave dalle mire dei ladri.

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