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Guida all’acquisto di una lavastoviglie

Per comprare una lavastoviglie che sia in grado di rispondere alle esigenze che si desiderano soddisfare, è opportuno conoscerne le caratteristiche in maniera approfondita, ma anche sapere quali differenze ci sono tra i vari modelli: la lavastoviglie da incasso (o lavastoviglie semi-integrata), la lavastoviglie integrata, la lavastoviglie a cassetti e la lavastoviglie compatta.

Al giorno d’oggi, la lavastoviglie da incasso è probabilmente il modello più diffuso di questo elettrodomestico, anche perché è già presente nelle cucine componibili. La sua peculiarità è che può essere installata nei mobili della cucina in maniera ottimale, all’insegna della massima funzionalità, senza rinunciare all’estetica e allo stile. La lavastoviglie integrata non è altro che una lavastoviglie a incasso che viene nascosta dietro un mobile o un’anta. In pratica, la parte frontale dell’apparecchio è a diretto contatto con la superficie posteriore dello sportello del mobile. Si realizza, così, una sorta di mimetizzazione estetica: è importante, in questo caso, prestare attenzione alle dimensioni dell’elettrodomestico e alle misure. La lavastoviglie a cassetti è dotata di un cassetto inferiore e di un cassetto superiore invece che delle guide scorrevoli tradizionali. Nella maggior parte dei casi, i due cassetti possono essere usati in maniera indipendente l’uno dall’altro: questo significa, per esempio, che si può eseguire un ciclo di lavaggio contemporaneamente in tutti e due i cassetti o in uno solo. La lavastoviglie compatta è un apparecchio di dimensioni ridotte, perfetto per una cucina di metratura limitata: è la soluzione ideale per chi è in cerca della praticità del lavaggio automatico pur non disponendo di spazio a sufficienza per una lavastoviglie classica. Può essere da banco, mobile o sottile.

L’efficienza energetica è un aspetto che non può essere sottovalutato nella scelta di una lavastoviglie: per questo motivo è sempre opportuno verificare la presenza del marchio Waterwise, che viene attribuito ai prodotti per la casa che limitano il più possibile il consumo di acqua. L’etichetta energetica UE, per altro, fornisce informazioni dettagliate sul consumo di acqua; l’efficienza può essere calcolata dividendo il consumo in litri per la sua capacità, cioè per il numero di coperti che possono essere lavati in un ciclo standard.

Tutte le lavastoviglie sono caratterizzate da almeno tre cicli di lavaggio: quello leggero, quello normale e quello pesante, che è destinato ai tegami e alle pentole. Nell’eventualità in cui l’apparecchio venga impiegato in maniera intensiva, è consigliabile mettersi in cerca di un elettrodomestico con un’impostazione di ammollo e strofinatura, con un ciclo ad alta pressione o comunque un ciclo di pulitura aggiuntivo. Se, invece, si vuole puntare sull’efficienza energetica, il suggerimento è quello di puntare su modelli con un ciclo a risparmio idrico per mezzo carico o con un ciclo economico e un’impostazione di pulizia a vapore.

Nel caso in cui il budget non permetta di usufruire di una lavastoviglie di gamma top, si può comunque approfittare di numerose funzionalità all’avanguardia. Le lavastoviglie più recenti permettono di riorganizzare gli spazi internamente tramiti sostegni per calici, cestelli per posate, rastrelli variabili o carrelli mobili: in questo modo caricare le stoviglie di servizio, i piatti e le pentole è molto più semplice. Molte lavastoviglie di fascia più elevata sono caratterizzate dalla presenza di sensori dello sporco, che servono a rilevare in maniera automatica la quantità di cibo che è presente sui piatti, intervenendo sulla durata del ciclo e sulla temperatura.

Vi sono, poi, i filtri. Si possono distinguere due tipi differenti di filtri: quelli manuali, che sono silenziosi ed efficaci, ma devono essere puliti a mano (dopo averli opportunamente rimossi); e quelli autopulenti, che – come dice il nome – si puliscono da soli, e sono dotati di una macina interna che serve a triturare tutti i detriti, facendoli defluire poi verso lo scarico. I secondi sono piuttosto rumorosi.

Per quel che riguarda gli interni, la vasca interna in acciaio inox è più resistente rispetto a una struttura in plastica, e quindi è garanzia di longevità: ma, ovviamente, presuppone un costo più elevato. Infine, una lavastoviglie può essere dotata di un pannello a sfioramento nascosto, ideale per sostituire manopole ingombranti o pulsanti in rilievo che potrebbero dare fastidio: sul bordo superiore dello sportello sono presenti tutti i controlli, impossibili da vedere nel momento in cui la lavastoviglie non è aperta.

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